Per il C.S.I. Campania, lo sport non è mai solo competizione: è presidio educativo, relazione, inclusione e presenza concreta nei territori. Questa impostazione emerge sia nella dichiarazione identitaria dell’associazione sia nei progetti e nei campionati che nel 2026 hanno coinvolto Nuoto, Arti Marziali (Karate), Ginnastica Artistica e Ritmica, Ciclismo, Attività Calcistiche, Pallavolo e altre discipline, con una forte attenzione ai giovani e ai contesti territoriali. A raccontare la realtà del C.S.I. Campania è il Presidente Regionale, Enrico Pellino.

La Sfida dell’inclusione e il Terzo Settore
Il C.S.I. non è solo competizione ma è anche un veicolo di inclusione: al di là dei risultati agonistici, qual è oggi la sfida più grande per il C.S.I. Campania nel promuovere lo Sport come strumento di aggregazione sociale – in particolare nelle periferie della Campania?
La sfida più grande per il C.S.I. Campania oggi è rendere lo Sport davvero accessibile nei luoghi dove il bisogno sociale è più forte, soprattutto nelle periferie, senza ridurlo a semplice attività agonistica. Il nodo non è soltanto far partecipare gli atleti, ma costruire ambienti in cui ragazze e ragazzi trovino accoglienza, continuità educativa e una comunità adulta capace di accompagnarli, come mostrano anche i richiami del C.S.I. a “Buono che crea movimento e aggregazione” e ai Progetti di “Sport di quartiere” e “Sport accessibile”. In questo senso, la priorità non è soltanto aumentare il numero degli eventi, ma rafforzare la presenza stabile sul territorio: impianti, oratori, scuole, associazioni e volontari devono diventare una rete capace di intercettare chi rischia di restare fuori. Nelle periferie campane, dove fragilità economiche e sociali pesano di più, lo Sport può diventare una leva di fiducia, regole condivise e prevenzione del disagio.
Il Csi collabora con realtà locali (oratori, scuole, associazioni). Come spiega il rapporto tra sport e terzo settore e quali possono essere gli obiettivi da raggiungere in sinergia nei prossimi anni?
Il rapporto tra sport e terzo settore è ormai strutturale: il Csi Campania opera in una logica di alleanza con realtà locali come oratori, scuole e associazioni, cioè con quei soggetti che conoscono i bisogni del territorio e possono trasformare l’attività sportiva in esperienza educativa e sociale. La mission dichiarata dell’associazione parla infatti di partecipazione dei soci e dei tesserati “ad ogni livello”, con una forte impronta comunitaria e cristiana del servizio alle persone e al territorio.
Per i prossimi anni, gli obiettivi di questa sinergia sono chiari: ampliare l’accesso allo Sport, intercettare minori e famiglie in difficoltà, formare educatori e tecnici, e sviluppare percorsi continuativi che uniscano attività motoria, inclusione e crescita personale. Anche i Progetti Nazionali richiamati dal Centro Sportivo Italiano, come quelli rivolti agli oratori, allo sport inclusivo e alla promozione sociale, mostrano una direzione precisa: uso dello Sport come strumento di coesione e di contrasto alle disuguaglianze.
Giovani e Sport per tutti
Analizzando i campionati regionali di quest’anno (dal Nuoto al Karate, passando per il Ciclismo e il Calcio) ed alcuni risultati ottenuti anche a livello nazionale, com’è la risposta dei giovani nello Sport in Campania? C’è qualche disciplina che sta vivendo una crescita inaspettata?
La risposta dei giovani in Campania appare vivace e concreta, soprattutto nelle discipline dove il C.S.I. ha una proposta organizzata e capillare. Dai dati e dai resoconti più recenti, emergono numeri significativi nel Nuoto, con quasi 400 atleti in alcune tappe regionali e una forte presenza di società distribuite sul territorio, mentre il Karate rappresenta un vero “laboratorio di crescita sportiva” capace di selezionare il talento ma anche costruire il futuro della disciplina. Tra le discipline che sembrano vivere una crescita interessante spicca il Nuoto, che nel 2026 ha confermato una partecipazione ampia e continuativa, con la provincia di Salerno che si conferma particolarmente quale “culla” del movimento natatorio campano. Anche il Karate mostra segnali di forte sviluppo, soprattutto per la capacità di coinvolgere giovani e giovanissimi in eventi promozionali e formativi, mentre il Ciclismo (soprattutto grazia alla collaborazione del comitato di Sessa Aurunca) le Attività Calcistiche (calcio, calcio a 5, calcio a 7) e la Pallavolo, restano ambiti importanti della proposta C.S.I., coerenti con l’idea di Sport diffuso e partecipato sul territorio. Inoltre la Ginnastica Artistica (con i Comitati di Napoli e Aversa) e la Ginnastica Ritmica (Comitato di Cava de’ Tirreni) rappresentano una solida conferma per il C.S.I. campano, sia riguardo al movimento territoriale che alle partecipazioni nazionali delle società aderenti. Un segnale da non sottovalutare è che la crescita non riguarda solo i risultati, ma la qualità dell’adesione: famiglie, società e tecnici sembrano cercare sempre più contesti sportivi che uniscano educazione, identità e opportunità di confronto.
Il C.S.I. é un’Associazione senza scopo di lucro, fondata sul volontariato, che promuove lo Sport come momento di educazione, di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla visione cristiana dell’uomo e della storia nel servizio alle persone e al territorio. In che modo operate per rendere lo Sport accessibile a tutti senza alcuna distinzione e senza dimenticare i valori sui cui poggia l’associazione?
Essere un’associazione senza scopo di lucro significa, per il C.S.I. Campania, scegliere ogni giorno una politica di accessibilità reale. Questo si traduce in attività a costi sostenibili, iniziative di sostegno allo Sport di base, Progetti di inclusione e attenzione ai bisogni dei ragazzi che altrimenti resterebbero esclusi, come nel caso delle campagne sul cinque per mille e dei programmi dedicati allo Sport accessibile. Allo stesso tempo, il C.S.I. prova a non separare mai accessibilità e valori: il rispetto della persona, l’educazione alle regole, la socializzazione e la crescita interiore restano centrali nella sua proposta. La mission ufficiale parla chiaramente di “Sport come momento di educazione, crescita, impegno e aggregazione sociale, ispirato alla visione cristiana dell’uomo e della storia”; per questo l’apertura a tutti non è soltanto organizzativa, ma profondamente culturale. In pratica, rendere lo Sport accessibile significa costruire ambienti inclusivi, formare dirigenti e allenatori, sostenere le famiglie, valorizzare ogni atleta e fare in modo che nessuno venga escluso per ragioni economiche, sociali o personali. Il C.S.I. Campania continua a proporsi come un presidio educativo oltre che sportivo, capace di mettere in relazione agonismo, inclusione e territorio. In una regione complessa come la Campania, il valore aggiunto dell’associazione sta nella capacità di trasformare campi, piscine e palestre in luoghi di comunità, dove lo Sport diventa davvero strumento di crescita e partecipazione.
Fonte: https://indialogonola.it/
La Redazione, 23/07/2026
